Le Chiese

Chiesa del Rosario (nucleo originario 1163), con un bel portico del XV sec., costituisce uno splendido monumento di architettura del Rinascimento. All’interno si custodiscono pregevoli dipinti e statue rinascimentali, tra le quali una pregevole e rara tela raffigurante “La Visitazione della Vergine ad Elisabetta”, datata 1667, opera di G. Tomasi e una statua marmorea di Maria SS. Della Catena di scuole gaginiana.

Monastero delle Vergini Benedettine (1559). Ospitò, per un lungo periodo, una cospicua comunità monastica femminile aderente alla Regola di San Benedetto. L’intero complesso monastico, sottoposto a lavori di restaurazione, è stato adibito a Museo di Arte Sacra all’inteno del quale sono custoditi pregevoli opere d’arte tra cui sculture lignee, antichi fercoli processionali, paramenti liturgici, argenteria, dipinti ecc. e una pregevolissima collezione di libri antichi tra cui un incunabolo rarissimo del 1487 (Bibbia De Lyra). Al Convento è annessa la Chiesa di S.Andrea che accoglie una grande tela eseguita da Guasto di Ragalbuto raffigurante San Benedetto da Norcia e un antico Hecce Homo.

Chiesa S. Pantalone Martire (sec. XV) dal prospetto a capanna, completato, da un campanile cuspidato a pianta quadrata, elevato su tre ordini divisi da due cornicioni. L’altrare maggiore ospita una stupenda tela di Damiano Basile del 1599 raffigurante la Madonna tra Angeli e Santi incorniciata da una splendida cornice barocca. La chiesa custodisce una ricca collezione di pittura di notevole pregio, tra le quali un dipinto su tavola della scuola di Antonello da Messina, una Madonna col Bambino opera del Damiani del 1538, una tela effigiante Sant’Antonio Abate di Filippo Tancredi del 1715, una Sacra Famiglia eseguita da Pietro Castelnovo nel 1681, un quadro raffigurante i Santi Cosma e Damiano, una Deposizione ed un altro dipinto di San Pantaleone di G. Tomasi dotati 1671. L’edificio sacro accoglie inoltre, un pregevole Crocifisso in legno e stucco del XVII sec. e un organo a canne del XVI sec. Una preziosa biblioteca comprendente libri antichi di epoca compresa tra il 1400 ed il 1700 (incunaboli e cinquecentine) proveniente da Convegno dei Cappuccini, testimonia la grande vitalità culturale del piccolo centro di Alcara che in passato faceva parte di un circuito di circolazione di importanti lavori letterari e filosofico-teologici.

La Chiesa Maria SS. Assunta è di epoca Bizantina, con absidi e campanile del XVI sec. Essa custodisce, nella splendda cappella del 1630 decorata con opere di Guasto di Regalbuto e Pietro D’Asaro, anche la statua e le reliquie di S. Nicolò Politi, Santo Protettore di Alcara. Le reliquie sono poste in una pregevolissima urna argentea del 1581, opera di Paolo Guarna che rappresenta una delle più belle opere dell’argenteria Siciliana. Nella chiesa si rileva la presenza di un organo del XVII sec., numerosi dipinti tra cui una settecentesca tela di F.Tancredi raffigurante il “Rinnovamento del corpo di S.Nicolò”, un crocifisso ligneo, un antico pulpito in legno, l’imponente altare centrale, un particolare fonte battesimale in marmo rosso di S.Marco. Gli altari laterali sono sormontati da interessanti tele tra le quali la “Vergine col Bambino e S.Gaetano” e le “anime Purganti”.

La Chiesa della SS.Annunziata ubicata nell’antichissimo quartiere Motta fu costruita nel sec. XVI, un tempo era chiamata “Templum Magnum” con riferimento alla sede vescovile di Alcara.

La Chiesa di S.Vincenzo Ferreri fu costruita intorno al 1500, al suo interno si ammira un antico e pregevole “Hecce Homo”

All’interno della Chiesa di S. Michele (1523) si ammirano le statue dell’Immacolata e d S.Michele Arcangelo oltre ad un pregevole soffitto in legno dipinto. La Chiesa un tempo fu la cappella dell’antico Monastero dei Minori Coventuali annesso.

La Chiesa di S.Nicola di Mira è ubicata nel quartiere “Rocca”, fu costituito nel sec. XV prsenta un bel portale ogivale.

Monastero Basiliano di S. Maria del Rogato Edificato intorno al 1090 per volontà del Gran Conte Ruggero, vi trovò accoglienza per trentatre anni S. Nicolò Politi il quale andava periodicamente a confessarsi presso il Teologo P. Cusmano che ne ha tramandato la vita e le virtù. Il convento crollò nel terremoto del 1490 risparmiando la chiesetta all’interno della quale si trova un raro affresco bizantino che raffigura la “Dormitio Virginis”